Thomas Cavagna

Stop the escalation

13 Ottobre 2024 – Bologna, Italia

A seguito dell’aggressione israeliana alle basi italiane della missione UNIFIL, il governo italiano s’è detto amareggiato dalla violenza militare sionista. L’ipocrisia di chi designa come illegittima la brutalità bellica di un’entità di soldatini solo quando ti fa saltare in aria. Sono oltre 40mila i martiri per cui non è stata espressa la stessa indignazione. Sono ancora di piú – considerando le fatalità di matrice coloniale dal ’48 ad oggi – le coscienze che sporcano di sangue le mani di aziende, investitori, militari in cravatta e rettori universitari, in un business che si fa sulla pelle di popoli e di terre, facendo teatro di capitali immensi dispiegati come strumenti repressivi e di morte. L’allargarsi del conflitto, ci impone di prendere parte al levarsi, in ogni angolo del mondo, della bandiera palestinese, come aspirazione a rompere con un presente di guerra che affonda radici nel mercato del profitto e nel silenzio codardo dei complici del genocidio.

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